Giornalismo scientifico in cerca di etica

“Giornalismo scientifico in cerca di etica”: su questo argomento un dossier pubblicato sulla rivista “Desk”, dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), e un corso di aggiornamento dell’Ordine dei Giornalisti del Molise (ospitato all’IRCSS Neuromed di Pozzilli) sono tra le prime attività pubbliche del Centro per il giornalismo scientifico etico promosso da Zoe.

Copertina-Desk-Informazione-scientifica-2015

La copertina del numero della rivista DESK dedicata all’informazione scientifica, aperto dal contributo di Fabio Turone sul “Giornalismo scientifico in cerca di etica”

È un rapporto complesso e ricco di sfaccettature, quello tra scienza e giornalismo, e in continua evoluzione. Se da un lato l’impoverimento progressivo e la precarizzazione del giornalismo fanno sì che una fetta sempre più importante di notizie di scienza sia affidata schizofrenicamente, senza continuità né visione, a freelance pagati poco (e per niente incentivati a crescere professionalmente), dall’altro sta emergendo con sempre maggiore chiarezza l’esigenza che anche quando si occupa di scienza, ambiente, medicina e innovazione, il giornalismo riesca ad andare al di là del semplice resoconto degli eventi del giorno.

Oggi viene dai giornalisti scientifici – e dalle loro asssociazioni che sempre più lavorano in network internazionali – la spinta ad affrancarsi dal ruolo di “figli di un dio minore”, guardati con scarso interesse dai colleghi nelle redazioni dei media generalisti, e con sospetto dalla comunità scientifica, che spesso vorrebbe trovare in loro solo un accondiscendente megafono.  Ma in un periodo storico in cui è gravemente incrinata l’immagine idilliaca della scienza come attività puramente disinteressata, cresce in entrambi i mondi il numero di quelli che lavorano perché il giornalismo scientifico assolva sempre meglio anche alla funzione sociale di watchdog, capace di scavare a fondo nelle molte aree grigie per portare alla luce quel che non va come dovrebbe, così da lavare in profondità i panni sporchi senza mettere a repentaglio il «bambino» da cui dipende in gran parte il futuro della società.

Torri d’avorio affittansi

Mentre c’è una parte del mondo della scienza che ancora si interroga, e discute, sulla necessità di uscire dalla simbolica Torre d’avorio, ce n’è un’altra – assai più smaliziata – che da molti anni ha steso uno sberluccicante tappeto rosso davanti alla porta: invita a gran voce a entrare, spalancare la bocca per la meraviglia, e lasciare un contributo (pubblico o privato, fa poca differenza) per finanziare le magnifiche sorti e progressive delle proprie ineguagliabili ricerche, o per acquistare (con soldi pubblici o privati) qualcuno dei prodotti…

(segue sul sito del Centro
per il giornalismo scientifico etico)

Etica e giornalismo al corso dell’Ordine dei Giornalisti
tenuto al Neuromed di Pozzilli

Il servizio del TG3 con breve intervista a Fabio Turone sul corso tenuto al Neuromed di Pozzilli, il 25 settembre 2015, sull’etica nel giornalismo scientifico.

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